Venezia

Piazza San Marco a Venezia

Piazza San Marco è il primo posto che viene in mente a tutti quando si parla di Venezia. Il grande piazzale su cui sorge la Basilica, con i piccioni in attesa di qualche briciola, è forse l’immagine più famosa di Venezia. Prima dell’arrivo delle reliquie di San Marco e della conseguente costruzione della Basilica, quest’area era semplicemente un grande orto, attraversato dal rio Batario, poi interrato per volere del Doge Vitale II Michiel Piazza San Marco è l’unico spazio ampio di Venezia che ha il privilegio di poter essere chiamato “piazza”, mentre tutte le altre zone con questa caratteristica vengono chiamate “campi”. Negli anni della Serenissima Repubblica ospitava fiere, tornei, processione, e la caccia ai tori, mentre oggi è circondata da bar (molto) costosi, dove ci si può accomodare ed assistere in diretta al passaggio di turisti di tutto il mondo estasiati di tanta bellezza.

Palazzo Ducale a Venezia

A questo palazzo i veneziani tengono molto perché è il custode della loro storia e il protagonista di molti avvenimenti importanti per la città di Venezia. Palazzo Ducale era esattamente dov’è adesso durante il periodo della Repubblica, ha superato le successive dominazioni ed era sempre in piedi quando Venezia è stata annessa allo Stato italiano. Presenza costante e fedele della città di Venezia, lo stile del Palazzo Ducale ha subito molte variazione, dettate dalla lunga serie di terribili incendi che ne hanno determinato, negli anni, significativi cambiamenti. L’importanza politica del Palazzo, che ha accolto i Dogi della storia della Repubblica di Venezia, fu sottolineata anche da Napoleone Bonaparte quando, nel 1797 lo rese il centro della sua amministrazione, dopo aver conquistato la città. L’importanza storica del Palazzo Ducale di Venezia è testimoniata anche dall’ingente somma versata dalle casse del neonato Stato italiano, in favore di una ristrutturazione totale della costruzione. Nonostante il bilancio pesantemente passivo dell’Italia unificata, che si era accollata i debiti di tutti gli Stati confluiti sotto il tricolore, non si badò a spese per dare ad uno dei più importanti simboli di Venezia, una nuova veste.

Canal Grande

I veneziani lo chiamano Canalazzo ma non è un nome dispregiativo, è soltanto il loro modo di identificare il Canal Grande. Il Canal Grande attraversa Venezia per ben 4 chilometri dividendo in due parti il centro storico della città. Ben più antico della stessa città, il Canale ha una forma di S al contrario e in alcuni punti raggiunge anche i 5 metri di profondità. La sua ampiezza varia in base alle zone della città, ci sono dei luoghi in cui è largo ben 70 metri. Se volete osservare ed ammirare la città da un punto di vista diverso, partecipate al tour sul Canal Grande, che parte dalla stazione ferroviaria di Santa Lucia fino a Piazza San Marco per offrivi uno scenario meraviglioso. I palazzi che si affacciano sul Canal Grande sono tutti rivolti verso il corso d’acqua, e durante il tour sembrano fare a gare per catturare l’attenzione dei turisti. Osservando la bellezza dei palazzi, l’armonia delle costruzione e gli stretti vicoli che si intravedono mentre il battello procede lentamente verso Piazza San Marco, potrete capire perché Venezia è, da sempre, una delle città più amate del mondo.

I Ponti

Non è facile contarli uno ad uno, perché i ponti di Venezia sono ben 354! La città lagunare ha un rapporto morboso con i suoi ponti perché ne ha disperatamente bisogno per collegare diverse zone fra loro e rendere gli spostamenti un po’ più agevoli. I veneziani hanno saputo trasformare un’esigenza in una nota distintiva della città: Venezia è caratteristica proprio per tutte queste “mezze lune” che si incontrano lungo i canali. Il più celebre, forse, è quello dei “Sospiri“, ma non tutti sanno che il suo nome non deriva dai languidi sospiri degli innamorati che vi passano sotto, giurandosi amore eterno. Pare che i sospiri che danno il nome al ponte, siano quelli dei condannati che venivano condotti nelle vicine carceri e, guardando per l’ultima volta la città, si lasciano assalire dallo sconforto. Quello dei “sospiri” si contende la fama con il Ponte di Rialto, che fa bella mostra di sè sul Canal Grande. Nel 1593 il Ponte di Rialto sostituì l’antichissimo ponte fatto con barche di legno che permetteva il passaggio verso il frequentatissimo mercato i Rialto. Oggi il ponte, coperto da arcate, è affollatissimo di turisti e venditori, uno dei punti fotografici più famosi del mondo. Il più recente ponte di Venezia, lo spettacolare Ponte della Costituzione, è stato ideato e costruito dal grande architetto spagnolo Santiago Calatrava. Il Ponte, commissionato nel 1997, dopo una gestazione da elefante dovuta ad errori di progettazione e dubbi sulla sua stabilità, è stato aperto al pubblico nel 2008 e soltanto un anno dopo, ha avuto la definitiva approvazione tecnica.

Le Gallerie dell’Accademia a Venezia

Le Gallerie dell’Accademia ospitano la più ricca collezione di dipinti veneziani e veneti, dal Trecento bizantino e gotico agli artisti del Rinascimento. Alcuni nomi possono chiarire immediatamente la quantità e qualità delle opere ospitate in in un complesso che unisce la chiesa di Santa Maria della Carità, il convento dei Canonici Lateranensi e la Scuola Grande di Santa Maria della Carità : Bellini, Carpaccio, Giorgione, Veronese, Tintoretto e Tiziano, Tiepolo e i grandi vedutisti settecenteschi Canaletto, Guardi, Bellotto, Longhi. Ci sono poi opere del Mantegna, una di Piero della Francesco, Crivelli, Luca Giordano, Memling e altri. Nel museo, inoltre, è ospitato anche uno dei pezzi forti di Leonardo da Vinci, l’Uomo Vitruviano, che però viene esposto molto raramente perché la luce scolorirebbe l’inchiostro.

Museo Peggy Guggenheim a Venezia

La collezione Peggy Guggenheim è la più prestigiosa raccolta italiana dedicata all’arte europea ed americana della prima metà del 1900. In questo museo troverete i capolavori dei più importanti ed affascinanti artisti del periodo: Pollock, de Chirico, Picasso, Kandinsky, Brancusi e Duchamp. Particolarmente interessante è la Collezione Gianni Mattioli, uno dei più grandi collezionisti del Novecento, in cui spiccano i più grandi artisti del Futurismo italiano come Sironi, Carrà, Soffici, Rosai, alcuni quadri di Morandi e un bellissimo ritratto di Amedeo Modigliani. Il museo si trova nell’unico palazzo incompleto di Venezia, il Palazzo Venier dei Leoni, comprato dalla Guggenheim per realizzare il più grande museo sull’arte moderna degli anni ’50. Peggy ha passato la sua vita avendo come unico obiettivo quello di realizzare un museo che valorizzasse le opere delle avanguardie di tutto il mondo. La sua passione non è stata fermata neanche dallo scoppio della Seconda Guerra Mondiale: negli anni del conflitto, infatti, la Guggenheim ha continuato a girare per l’Europa, incurante dei pericoli, alla ricerca delle opere che intendeva inserire nella sua prestigiosa collezione. La forte personalità di Peggy Guggenheim ha permesso ai suoi artisti di diventare senza dubbio i più conosciuti rappresentati dell’Espressionismo Astratto americano.

La Basilica dei Frari a Venezia

Uno dei luoghi di Venezia che i turisti frettolosi si lasciano sfuggire è la Chiesa dei Frari.
Monumentale basilica  lunga 102 metri, ha 17 altari monumentali e una raccolta di opere degna dei migliori musei del mondo. Qui sono seppelliti Antonio Canova e Tiziano, molti dogi, condottieri, il musicista Monteverdi e molte altre personalità veneziane. Nell’abside stupisce l’Assunta di Tiziano, l’opera più importante della chiesa insieme alla Pala Pesaro, sempre dello stesso pittore. Ma non sono da meno le opere di Bellini (Trittico dei Frari e Madonna in trono), la Deposizione di Frangipane. Da non perdere una visita allo splendido coro in legno. Al di là delle opere, nella Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari stupisce la luce, la disposizione delle opere come in un museo, la potenza monumentale che danno una sensazione complessiva di maestosità.

La Scuola Grande di San Rocco a Venezia

Tintoretto ha messo tutta la sua maestria nel dipingere la Sala dell’Albergo della Scuola di San Rocco: e ci è riuscito, perché questo ciclo di opere è considerato da tutti come la Cappella Sistina di Venezia. La Scuola Grande di San Rocco era la sede di una confraternita di veneziani benestanti dediti ad opere benefiche e prende il nome dal corpo di San Rocco, qui custodito. Nel 1564 la Confraternita affida a Tintoretto il compito di decorare la Scuola. In 24 anni, l’artista e i suoi allievi realizzano un ciclo di grandi tele nella Sala Terrena e in quella dell’Albergo. Le opere raccontano episodi biblici e della vita di Cristo in un percorso pittorico eccezionale, che quasi stordisce per la grandezza e il numero delle opere dipinte.

Marianna

Amo il mio lavoro perché mi occupo di emozioni, di eventi e viaggi unici nella vita, che disegno secondo il gusto dei miei clienti. Perché affidarsi a me? Perché diventerò il vostro punto di riferimento in questo importante percorso. Perché questo lavoro per me significa passione e dedizione. Perché ognuno ha la sua storia e a me piace valorizzarla. Perché la cosa che amo di più è leggere la soddisfazione e l’entusiasmo nei vostri occhi!

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