Marrakech

Piazza Jamaa el Fna

Si tratta di una caotica piazza situata nei pressi della Medina, ed è Patrimonio dell’Unesco. Qui c’è davvero di tutto: incantatori di serpenti, acrobati e venditori ambulanti, strani commercianti di altrettanto strane pozioni… ma questo è solo l’inizio! Al tramonto, ecco spuntare un centinaio di cuochi che danno il via ad un gigantesco barbecue, arrostendo sulla griglia ogni genere di carne. Nel punto a sud-ovest ci sono le danzatrici del ventre e boxeur amatoriali che duellano, ma anche cantastorie, astrologi, musicisti berberi e “dentisti” locali, nell’angolo a nord-est.

Souks della Medina

Per molti visitatori, la Medina di Marrakech – la città vecchia – è la vera attrazione della città. Gli stretti vicoli sono un caleidoscopio di colori, odori e suoni, e sono destinati ad essere il punto culminante del vostro viaggio in questa città. Passeggiare in questo intrico di stradine – dove è anche facile perdersi! – vi permetterà di trovare tantissime opportunità di acquistare vere e proprie chicche di artigianato locale. Qui ci sono negozi e bancarelle di Babouche(scarpe), Chouari (oggetti in legno), El-Attarine (profumi e spezie) e Cherratine(cuoio). Appena ad ovest della zona principale dei souk troverete le concerie della città, dove le pelli degli animali vengono ancora tinte alla vecchia maniera.

Tombe Sa’diane

Questo luogo di sepoltura risale al XVI secolo ed è la dimora eterna di 66 membri della dinastia Sa’diana, che ha regnato a Marrakech tra il 1524 ed il 1668. Queste tombe includono quella del sovrano Al-Mansour, del suo successore e dei membri a lui più vicini della famiglia. È un luogo suggestivo, dall’atmosfera sacra, dove sono presenti mausolei e giardini piuttosto incolti. In particolare, il mausoleo principale (dove Moulay Yazid è sepolto) dispone di un mihrab (una nicchia per la preghiera) molto ben conservato.

SPA Les Bains de Marrakech

Ecco un luogo da apprezzare dopo una passeggiata nella caotica città oppure dopo un tour tra le sabbie del deserto. Questi bagni rappresentano un tradizionale luogo di relax dove è possibile usufruire dell’hammam, di massaggi ed altri trattamenti benessere e rilassanti. Nonostante sia di impostazione abbastanza turistica, conserva ancora il fascino esotico delle terme marocchine.

Moschea della Kutubiyya

Questa moschea è uno dei più famosi monumenti della città, con il suo sorprendente minareto che raggiunge i 70 metri di altezza ed è visibile da molti chilometri di distanza. Una leggenda locale racconta che, quando fu costruito, il muezzin (colui che chiama e raccoglie i fedeli alla preghiera) assegnato a questa moschea era stato scelto appositamente cieco, in quanto salendo sul minareto avrebbe scorto anche l’harem del sovrano. La moschea è stata costruita nel 1162 ed è una delle grandi conquiste dell’architettura degli Almohadi. A chi non è di fede musulmana non è consentito entrare nella sala di preghiera.

Palazzo El Bahia

Questo magnifico palazzo è stato costruito nel XIX secolo per essere la residenza del Gran Visir Bou Ahmed, che servì il Sultano Moulay al-Hassan I. Le decorazioni interne sono composte da piastrelle dai colori brillanti, soffitti dipinti e dettagli in ferro battuto. Qui tutto fa pensare alla vita opulenta dei suoi originari abitanti, i favoriti del sultano. Il palazzo è inoltre circondato da un giardino con sontuosi fiori e frondosi alberi.

Museo di Marrakech

Il Museo di Marrakech offre una collezione eclettica che comprende opere di arte contemporanea, iscrizioni coraniche, oggetti di ceramica locale, tessuti e monete. Per la maggior parte dei visitatori, però, il vero tesoro è proprio l’edificio che ospita il museo, il Palazzo Dar M’ Nebhi, costruito nei primi anni del XX secolo ed originariamente casa di un ministro del governo marocchino. L’architettura è un mix armonioso di elementi nord-africani e portoghesi, la zona centrale è un cortile sovrastato da un impressionante lampadario.

Giardini Majorelle

Questi lussureggianti giardini tropicali, pieni di cactus, palme e felci, sono opera del pittore Jacques Majorelle. Originario della città di Nancy, in Francia, Majorelle è venuto a Marrakech per motivi di salute ed è diventato ben noto per i suoi dipinti che ritraggono scene di vita marocchina. La sua opera più famosa, però, rimane questo giardino, ma anche il vibrante blu (il colore ora conosciuto proprio come blu Majorelle) dello studio del pittore. Dopo la morte di Majorelle, nel 1962, lo stilista francese Yves Saint Laurent ha acquistato la proprietà e dopo la sua morte nel 2008, le sue ceneri sono state sparse nei giardini. Un piccolo padiglione ospita anche una piccola ma interessante collezione di arte islamica.

Palazzo El Badi

Il suo nome significa letteralmente “l’Incomparabile” ed originariamente si presentava come una sontuosa dimora dove spiccavano le piastrelle dipinte a mano, i mosaici, gli elementi in oro, onice e marmo, oltre ai bellissimi soffitti in legno di cedro. Ad oggi, purtroppo, resta ben poco dell’antico splendore, il sovrano alawita Moulay Ismail infatti lo saccheggiò 75 anni dopo la sua costruzione per costruire il proprio palazzo imperiale a Meknes. Il sultano Ahmed Al Mansour Saadien Dhahbi fece costruire il palazzo nel XVI secolo per celebrare la propria vittoria contro l’esercito portoghese. Purtroppo ad oggi il palazzo è praticamente in rovina ed è possibile ammirare solo alcuni frammenti di colonne, stucchi e piastrelle. In quello che rimane sono comprese anche le prigioni sotterranee e la terrazza, da cui è possibile ammirare una vista mozzafiato sui tetti di Marrakech. Se scegliete il mese di Giugno per la vostra visita alla città, potrete partecipare alla festa popolare che ha luogo proprio qui, con la partecipazione di gruppi musicali e ballerini provenienti da tutto il Marocco.

Madrasa di Ben Youssef

Costruita nel 1565 dai Sa’diani, la Madrasa (antica scuola coranica) di Ben Youssef è la più grande scuola religiosa del Marocco. I labirinti di stanze (che comprendono le celle riservate agli studenti che una volta erano la casa di 900 alunni) sono raggruppati attorno piccoli cortili interni in tipico stile dell’architettura islamica. Le belle piastrelle in zellige e le iscrizioni cufiche utilizzate come decorazioni in gran parte degli interni dell’edificio sono i punti salienti di una visita a questo edificio.

Marianna

Amo il mio lavoro perché mi occupo di emozioni, di eventi e viaggi unici nella vita, che disegno secondo il gusto dei miei clienti. Perché affidarsi a me? Perché diventerò il vostro punto di riferimento in questo importante percorso. Perché questo lavoro per me significa passione e dedizione. Perché ognuno ha la sua storia e a me piace valorizzarla. Perché la cosa che amo di più è leggere la soddisfazione e l’entusiasmo nei vostri occhi!

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