Francia: Corsica, Santa Giulia, Bonifacio…

La corsica si estende nel Mediterraneo occidentale. Questa splendida isola offre un paesaggio i cui colori spaziano dal blu del mare, alle sfumature di verde delle montagne che frastagliano il territorio e che possono raggiungere anche i mille metri…

Cap Corse e Bastia

Cap Corse è il cosiddetto “Dito della Corsica“, una lunga penisola di circa 40 km di lunghezza e 10 di larghezza che si allunga nel blu del Mediterraneo come l’indice di una mano. Esplorate i suoi luoghi selvaggi battuti dal vento e le sue meravigliose spiagge come quella di Pietracorbara, punteggiata di giunchi, o di Tamarone, bianca e talvolta frequentata dalle mucche, che pigre si adagiano sul bagnasciuga per un colpo d’occhio unico al mondo, oppure Nonza, dall’altra parte del promontorio, uno spiaggione di sabbia nera dalle acque celestiali. Poi scendete a Bastia, il maggior porto dell’isola. Una città fatta di stretti vicoli in salita, palazzi storici e sontuose chiese barocche dove assaggiare degli ottimi salumi corsi, la charcuterie, e godere dell’atmosfera marinara più autentica.

 

Spiaggia di Santa Giulia

La spiaggia di Santa Giulia è un incantevole lembo di sabbia bianca e acqua azzurrissima circondata da una natura lussureggiante a soli 8 cm a sud di Porto Vecchio. Grazie alla sua bellezza senza pari è una delle località più apprezzate della Corsica e purtroppo in agosto anche una delle più affollate. I suoi colori incantevoli, che toccano tutte le tonalità di azzurri, la sua sabbia finissima e il panorama circostante vi sapranno incantare e lasceranno un ricordo indelebile!

 

Valle del Tavignano e Valle della Restonica

Lasciate la costa per l’entroterra della Corsica, aspro e verde come non mai, paradiso degli amanti della natura più selvaggia. Uno dei posti da non perdere in Corsica è la Valle del Tavignano, da esplorare a piedi fino al curioso Lago di Nino (1.743 metri), dove nasce il fiume Tavignano per l’appunto. Il colpo d’occhio è sbalorditivo grazie ai tappeti erbosi della valletta punteggiati da rigagnoli e pozze d’acqua blu, che formano tutti insieme un’opera d’arte senza pari. Le ginestre in fiore e i cavalli selvatici vi riempiranno gli occhi come anche le montagne delle Restonica all’orizzonte. Nella Valle della Restonica, invece, non perdetevi le sue profonde Gole e la suggestiva cittadina di Corte.

 

Porto Vecchio

Scendendo da Bastia non dimenticate di fare tappa presso l’antica città di Aléria e il suo sito archeologico romano per poi arrivare nella modaiola Porto Vecchio, località della Corsica famosa per le bellissime spiagge che si incontrano a due passi del suo centro storico in direzione Bonifacio. Tra queste, la celebre Palombaggia, una delle spiagge più belle della Corsica e del mondo, caratterizzata dalla sabbia bianca, dalle rocce rosa che tanto ricordano quelle della Sardegna e dalla vista delle dirimpettaie Isole Cerbicali, oppure l’affollata Santa Giulia, riparata da un verde golfo e bagnata da acque esemplari.

 

Bonifacio e Lavezzi

La tappa obbligata del sud della Corsica è una soltanto: Bonifacio. Con la sua maestosa costa frastagliata, la luminosa cittadella arroccata e le bianche falesie che affondano nel blu di un mare incantevole, questo luogo vi resterà nel cuore, ancor di più se ci capiterete al tramonto quando il sole lo tingerà tutto d’arancio. Le Bocche di Bonifacio sono la sua attrazione maggiore ma anche il centro storico fatto di viuzze strette, tetti rossi e pareti ocra è un vero gioiello. A metà strada tra le Bocche e l’Arcipelago di La Maddalena si trova le meravigliosa Lavezzi, un paradiso marino di scogli emersi, acque turchesi e calette bianche, dove è possibile attraccare per gite in traghetto in partenza da Bonifacio.

 

Sarténe

Dalla famosa Bonifacio passiamo alla meno conosciuta ma altrettanto deliziosa Sarténe, un borgo dell’entroterra dal fascino senza tempo. Di stampo medievale (si è sviluppata a partire dal XVI secolo), “la plus corse des villes corses” ovvero la più corsa delle città corse, così dice il motto all’ingresso del suo abitato appollaiato su di una montagna a 14 km da Propriano, è la culla delle tradizioni isolane. Austera e pittoresca al tempo stesso, Sarténe va esplorata a piedi, nel suo labirinto di stradine acciottolate dall’atmosfera mediterranea. Uno dei posti più belli della Corsica da visitare prima di una discesa nel lussureggiante Golfo di Propriano con le spiagge caraibiche di Campomoroe Cupabia.

 

Ajaccio

Risalendo la costa occidentale si arriva nella città di Ajaccio, la capitale della Corsicache spezza il paesaggio selvaggio lungo la vostra strada verso il Nord. In questa vera e propria ville impériale vide la luce l’imperatore Napoleone Bonaparte nel 1769 e, infatti, una visita alla sua casa natale, l’unico museo nazionale della Corsica, è d’obbligo. Gli appassionati dell’arte non devono perdersi, invece, il Palais Fesch, con la vastissima collezione di opere tra dipinti, mobili e sculture, mentre gli amanti della natura devono raggiungere le vicinissime Isole Sanguinarie e la Punta della Parata, un promontorio di grande bellezza. Prima di raggiungere Ajaccio vi consigliamo uno stop a Filitosa (a 50 km di distanza, nell’entroterra) per far visita a ciò che resta della capitale preistorica della Corsica.

 

Calanchi di Piana

A sud della città di Porto si innalzano i leggendari Calanchi di Piana (Calanques de Piana), un’incredibile formazione geologia della Corsica divenuta Patrimonio dell’UNESCO nel 1983 per la sua bellezza quasi surreale e per la sua unicità. Questi speroni di granito rosso, che si innalzano a 400 metri di altezza fino ad avvolgere il tratto di strada della D81, sono caratterizzati dalle forme più disparate e bizzarre. Un vero e proprio spettacolo della natura che dovete assolutamente vedere in Corsica, anche solo dal finestrino della vostra auto.

 

Riserva Naturale di Scandola

Appena superati i Calanchi entrate nel territorio della Riserva Naturale di Scandola, anche questa Patrimonio UNESCO e sosta obbligata sull’isola. L’unico modo per raggiungerla è partendo con un’escursione in traghetto da Porto: vi inoltrerete in un emisfero aspro e selvaggio, dove domina il rosso accesso delle rocce e delle grotte, il blu turchese dei fondali incontaminati e il silenzio della natura. Le foche monachesaranno vostre compagne di viaggio, per un’esperienza a tu per tu con la Corsica più incontaminata, quella battuta dal mistral. Una volta qui non perdetevi il borgo marinaro di Girolata, accessibile solo via mare, e il caratteristico villaggio montano di Ota.

 

Calvi, Isola Rossa e la Balagne

Benvenuti nella Balagne, una felice regione della Corsica del Nord che riesce a coniugare alla perfezione l’aspetto montano con quello marino. Questo luogo è famoso per i suoi villaggi arroccati (villages perchés) dell’entroterra, come Speloncato, Feliceto, Pigna o Sant’Antonino, e per le due perle bagnate dal Mediterraneo: Calvi e Isola Rossa. Se la prima città stupisce per il porto naturale, il golfo e la cittadella rialzata dietro i massicci bastioni; la seconda, attrae per la passeggiata sul mare, le spiagge da favola e l’atmosfera rilassata. E poi non perdetevi il borgo di Monticello, affacciato su di un mare color cobalto.

 

Deserto delle Agriate

L’ultima tappa del nostro tour isolano alla scoperta delle 10 cose più importanti da vedere in Corsica termina in un paradiso terrestre che prende il nome di Deserto delle Agriate, in còrso l’Agriate. Un luogo tanto impervio nell’entroterra quando celestiale sulla costa, dove si trovano sicuramente le spiagge più belle dell’Alta Corsica, raggiungibili solo via mare oppure attraverso strade sterrate che si snodano nella macchia mediterranea. Tra queste spicca la meravigliosa Saleccia, lunga circa 1 km, bianca, setosa e dalle acque cristalline. Raggiungerla richiederà delle buone gambe e un forte spirito d’avventura: il lido si trova dopo circa un’ora di cammino dalla spiaggia del Lotu, un’altra perla isolana.

Marianna

Amo il mio lavoro perché mi occupo di emozioni, di eventi e viaggi unici nella vita, che disegno secondo il gusto dei miei clienti. Perché affidarsi a me? Perché diventerò il vostro punto di riferimento in questo importante percorso. Perché questo lavoro per me significa passione e dedizione. Perché ognuno ha la sua storia e a me piace valorizzarla. Perché la cosa che amo di più è leggere la soddisfazione e l’entusiasmo nei vostri occhi!

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