La mia Aurora Boreale in Lapponia

E’ da tanto che sognavo un viaggio alla ricerca dell’aurora boreale e finalmente prendo coraggio, perché credetemi che ce ne vuole per andare in vacanza a certe temperature e con il mio fidanzato iniziamo ad informarci sui luoghi e i periodi migliori…

 

Prima di tutto voglio dirvi che abbiamo impiegato un mese di tempo solo per decidere il DOVE… In internet si trova di tutto, tutte le informazioni possibili e immaginabili e ora ci butto dentro anche le mie 😉 sperando che possano servire a qualcun’ altro!

La mia prima scelta era l’Islanda, ci ero già stata e volevo tornarci, bella…bellissima… poi sotto il cielo dell’aurora boreale… però online appunto leggevo pareri molto discordanti, da “aurore bellissime” a “è troppo in basso per poterla vedere”… quindi mappamondo alla mano e mi rendo subito conto che effettivamente è proprio al pelo del circolo polare artico, non voglio rischiare e vado oltre (forse un po’ troppo) valutando Canada e Alaska… un sogno, ma troppo lontane soprattutto dalla cifra che avevamo in mente di spendere (che poi alla fine la Lapponia non è stata da meno). Norvegia? I posti in cui si ha maggiore possibilità di vedere l’aurora sono Tromso e le Isole Lofoten e le Isole Svalbard, che avevo escluso a priori perché ci ero già stata qualche estate fa. Optiamo infine per la LAPPONIA sostanzialmente perché, data la sua latitudine, eravamo sicuri che in Gennaio avremmo sicuramente trovato la neve, assolutamente necessaria per tutte le attività giornaliere che volevamo fare, così in caso non avessimo visto l’aurora, avremmo comunque fatto una bellissima vacanza a contatto con la natura; poi perché, girovagando tra i vari hotel, avevamo trovato una struttura con la quale era stato amore a prima vista per entrambi: il Wilderness Hotel Nellim.

 

Un piccolo suggerimento… per vedere il fenomeno dell’aurora boreale il cielo deve essere sereno, ci deve essere attività solare in determinati orari della sera, detto questo mentre eravamo li, aspettando ogni sera di vedere lo spettacolo della natura per cui avevamo fatto tanta strada, controllando fiduciosamente una delle tante app che si possono scaricare, mi sento di dirvi che i posti migliori e facilmente raggiungibili sono:

 

  • in Norvegia a Tromso, le Isole Lofoten e le Isole Svalbard, perché sono a una latitudine tale che ci cascano sempre dentro;
  • in Islanda, perché essendo un’isola piccola la si può vedere quasi sempre da ogni punto;
  • in Canada, per la maggiore intensità;
  • in Lapponia, più a nord è meglio è.

L’app che abbiamo scaricato noi è My Aurora Forecast – Northern Lights & Borealis, che poi come dicono gli abitanti dei paesi del nord: “non credete troppo alle previsioni, il miglior modo è uscire fuori e guardare il cielo”.

 

Non fate l’errore di andare troppo a nord perché otterreste l’effetto contrario!

 

 

Deciso il dove, bisognava pensare al QUANDO! Anche in questo caso, non pochi erano i dubbi, perché tante erano le considerazioni da fare:

  • l’aurora può essere visibile nel periodo tra settembre e marzo;
  • evitare i mesi con maggiori precipitazioni come dicembre e gennaio;
  • per la buona riuscita delle escursioni serve neve abbondante, quindi da escludere settembre e ottobre;
  • a febbraio rientro al lavoro;

…insomma.. mi restava solo novembre, periodo in cui molte strutture facevano lavori di ristrutturazione prima dell’alta stagione, un dramma!

 

Alla fine incrociamo le dita e, compatibilmente alla disponibilità degli hotel scelti, scegliamo il mese di Gennaio. Beh non si sbagliavano in rete su nove giorni che avevamo a disposizione, solo una volta abbiamo visto l’aurora boreale chiaramente, perché per il resto del tempo ha nevicato o era nuvoloso, se potete andateci più avanti tipo fine Febbraio, noi per una serie di altri motivi non potevamo, ce la siamo rischiata così e siamo più che soddisfatti. L’emozione che si prova la prima volta è unica!

 

In fase di prenotazione abbiamo valutato numerose opzioni per poter spendere il meno possibile senza però rinunciare al comfort e tutto quello che ci interessava fare in questa vacanza. Per prima cosa, io che amo che i viaggi itineranti, ho considerato l’idea di noleggiare un auto e fare un percorso fai da te, ma ora che ho toccato con mano, sono contenta di non aver scelto questo tipo di viaggio perché come vi dicevo, ha nevicato quasi sempre, strade sempre e costantemente bianche, lande desolate, servizi come benzinai, bagni e caffetterie rari molto rari, insomma non ci saremmo goduti il viaggio come invece è stato organizzando tutto in anticipo.

 

Per quanto riguarda l’organizzazione appunto e tutte le prenotazioni, me ne sono occupata di persona e ora che lo faccio di lavoro posso farlo anche per chiunque voglia affidarsi alle mie mani!

 

Per farvi un breve riassunto dei servizi prenotati per tempo: volo di linea Finnair da Milano per Rovaniemi, con scalo a Helsinki, che facevo andavo in Lapponia senza passare da Babbo Natale?! Certo che NO! Prime due notti nel Santa Claus Village, certo non la soluzione più economica, ma di sicuro ne è valsa la pena. Dopodiché bus con posti e biglietti riservati da Rovaniemi a Ivalo, attraversando così buona parte della Lapponia Finlandese e ammirando il paesaggio (per 4 ore sempre lo stesso) di alberi e alberi e ancora alberi innevati, ripetitivo ma con il suo straordinario fascino. Da Ivalo a Nellim navetta dell’hotel, dove pernottiamo le restanti sei notti, di cui due nell’Aurora Bubble e quattro in uno dei nuovissimi cottage con sauna privata. Durante il nostro soggiorno qui abbiamo incluso nel pacchetto ogni tipo di attività che vi racconterò nel dettaglio nei prossimi giorni. Il giorno di rientro volo direttamente dall’aeroporto di Ivalo (ottima soluzione per chi vuole saltare Rovaniemi) a soli 40 minuti dalla struttura e sempre con scalo ad Helsinki facciamo ritorno a Milano.

 

Appena atterrati, finalmente rivediamo il SOLE, dove in Lapponia fa capolino per “sole” 2 ore al giorno, nel mese di Gennaio, non lo abbiamo mai apprezzato così tanto!

 

Non perdetevi il seguito nei prossimi giorni!

 

Stay tuned!

 

Marianna

Amo il mio lavoro perché mi occupo di emozioni, di eventi e viaggi unici nella vita, che disegno secondo il gusto dei miei clienti. Perché affidarsi a me? Perché diventerò il vostro punto di riferimento in questo importante percorso. Perché questo lavoro per me significa passione e dedizione. Perché ognuno ha la sua storia e a me piace valorizzarla. Perché la cosa che amo di più è leggere la soddisfazione e l’entusiasmo nei vostri occhi!

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